La spiritualità dello sguardo

La spiritualità dello sguardo

Inaugura giovedì 2 luglio 2026 alle ore 17 la mostra “La spiritualità dello Sguardo”, parte della rassegna “OMG – grandArte 2025-2026 – I confini del Sacro”, con il sostegno di Regione Piemonte e Fondazione CRC, visitabile il sabato e la domenica dalle 10,00 alle 18,00 con ultimo accesso alle 17,30, fino al 2 agosto 2026. Ingresso libero. Rotonda del Talucchi Accademia Albertina, Via Accademia Albertina, 8 – Torino (TO).

L’esposizione viene riproposta per la seconda volta dopo il successo della prima edizione tenutasi nel 2025 a Palazzo Samone a Cuneo. Il progetto espositivo, curato da Massimo Scaringella, ritorna in una versione rinnovata e modificata, continuando a mettere al centro l’arte contemporanea e la pittura figurativa come strumenti di indagine interiore e forme di meditazione contro la secolarizzazione dei tempi odierni.

 

Nell’arte contemporanea, lo spettatore non è più un osservatore passivo ma è invitato a entrare in un dialogo con l’opera, spesso tramite un’interazione visiva. Questo scambio diventa una forma di contemplazione che avvicina alla dimensione spirituale. Molti artisti vedono lo sguardo come un atto meditativo. La creazione e la fruizione dell’arte diventano processi spirituali che permettono di staccarsi dalla quotidianità e di entrare in una dimensione più elevata. Lo sguardo, sia dell’artista che del fruitore, diventa una finestra sul mistero, sull’invisibile e sull’interiorità. La spiritualità dello sguardo spesso richiede una dilatazione del tempo. Per molti artisti, il gesto del guardare o del creare è già di per sé un atto spirituale. L’arte diventa un rituale che trasforma l’esperienza del quotidiano in una ricerca di senso più profonda. L’arte contemporanea, ma più nello specifico la pittura figurativa, la spinge a un rallentamento che favorisce la contemplazione, una qualità essenziale per l’esperienza spirituale. Il ritorno alla figurazione dagli anni ’80 che rappresenta un fenomeno significativo nell’arte contemporanea, rafforza questa tendenza spesso associata a una riscoperta della narrazione, dell’immaginario personale e collettivo, e di una maggiore accessibilità visiva. Con la produzione di opere che invitano a un’introspezione spirituale che emerge dalla purezza dello sguardo sulle emozioni umane. Questa riflessione sull’immagine rappresenta quindi un tema cruciale nella ricerca artistica attuale. In questa prospettiva, la pittura non è solo un mezzo per rappresentare la realtà, ma diventa un’indagine sul valore, la costruzione e il significato dell’immagine stessa, in relazione alla percezione, al linguaggio visivo e alla cultura. E, se vogliamo, un luogo dove assistiamo a un rinnovato interesse per l’immagine come oggetto di riflessione critica dove il confine tra rappresentazione e realtà è sfumato. Le opere scelte per questa esperienza visiva delineano già un percorso culturale avventuroso e sorprendente, in cui la giustapposizione di punti di vista a volte radicalmente diversi, tra tecniche e linguaggi a volte similari a volte lontani, riesce a dipanare la trama di un racconto a più voci, offrendoci in parte una rilettura trasversale della realtà in cui siamo immersi. L’arte è un miracolo della vita che impone all’artista un lavoro permanente. E questi artisti con le loro opere hanno svolto una parte del compito, quello della perenne ricerca del “se”.

Massimo Scaringella

 

 

 

 

Dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 18, ultimo ingresso alle 17:30.
Mercoledì chiuso.

Intero: 10,00€
Ridotto: 8,00€ (per le scuole: 3,00€)
Per maggiori informazioni clicca sulla voce prezzi.

Via Accademia Albertina 8
10123 Torino (TO)
+39 011-0897370