titolo guarienti

Fino al 25 novembre 2018, a cura di Paola Gribaudo.

Nato a Treviso nel 1923, Guarienti vive e lavora a Roma. Esordisce nel 1949, dopo una laurea in medicina, nell’ambito del gruppo ‘I pittori della realtà’. Il suo momento più espressivo è negli anni Settanta e Ottanta quando, divenuto pittore di geometrie, i temi ricorrenti sono solidi, linee, numeri, segnali stradali. La figura umana ritorna nelle sue ultime opere, dove ritrae se stesso come decomposto, in pittura come in scultura, rugginosa, metafisica, puramente mentale.

In due sale della Pinacoteca Albertina, esclusivamente dedicate alla mostra temporanea, saranno esposte più di venticinque opere del Maestro Guarienti, realizzate dagli anni Cinquanta ad oggi: grandi dipinti, disegni e sculture in bronzo, alcune inedite, che rivelano la sua personale poetica e la sua passione per inventare nuove tecniche e nuove forme.

L’esposizione approda finalmente in Pinacoteca, dopo esser stata auspicata da Ezio Gribaudo in qualità di Presidente dell’Accademia Albertina più di dieci anni fa, presentando a Torino uno dei più notevoli protagonisti dell’arte contemporanea del Novecento in campo nazionale e internazionale.

Il legame tra Torino e Guarienti è anche affettivo e storico in quanto la moglie è Guia Calvi di Bergolo, figlia di Jolanda di Savoia.

Curatrice della mostra e del catalogo è Paola Gribaudo che lavora con lui dal 1985 e che scrive nel suo testo introduttivo all’evento espositivo: “grazie Carlo, che a novantacinque anni hai ancora l’entusiasmo di creare, la voglia di dipingere e scolpire e di avere sempre nuovi progetti”.

In catalogo un testo inedito del Prof. Gabriele Romeo e molte citazioni: Pierre Klossowski, Marisa Volpi, Jean Leymarie, Giorgio de Chirico, Giuseppe Appella, Marco Vallora, Vittorio Sgarbi, Maurizio Fagiolo dell’Arco, Andrée Chedid e Sebastiano Grasso, oltre a testimonianze scritte dello stesso Guarienti e alcune poesie inedite di Roberto Capuzzo.